Osservare un comportamento corretto durante la visita ad un tempio implica l’osservanza di una serie di accorgimenti, i più importanti dei quali sono quello di presentarsi vestiti in maniera ordinata e di togliersi le scarpe all’ingresso di ogni edificio in cui sia esposta le figura del Buddha, che è considerata sacra.

Pertanto evitate di mettervi in posa per farvi fotografare davanti a statue e immagini del Buddha (almeno per quanto è possibile) o di arrampicarvi su di esse. I calzoncini corti (sopra il ginocchio) e le canottiere sono giudicati indumenti sconvenienti sia per gli uomini che per le donne. I thailandesi (ma spesso anche i turisti) sorpresi in un tempio vestiti in tal modo vengono immediatamente allontanati dalle autorità monastiche.

Fatta eccezione per i templi più sacri del paese, come il Wat Phra Kaew a Bangkok e il Wat Phra That Doi Suthep vicino a Chiang Mai, tali autorità sono normalmente troppo educate per negare l’ingresso agli stranieri vestiti impropriamente. Alcuni templi comunque affittano pantaloni lunghi o lunghi sarong ai turisti in calzoncini corti che desiderano accedere al complesso monastico.

I monaci non possono toccare nè essere toccati dalle donne. Nel caso in cui una donna desideri porgere qualcosa a un monaco deve depositare l’oggetto alla portata delle sue mani o sull’apposito “panno delle offerte”, mai consegnarglielo direttamente. Se vi sedete all’interno dell’edificio sacro ricordatevi di non puntare mai i piedi in direzione della figura del Buddha. La posizione più adatta da assumere quando si è seduti è quella a “sirena”, cioè con le gambe piegate di lato e i piedi rivolti all’indietro. Questo perchè i piedi sono la parte più bassa del corpo (in senso sia spirituale sia fisico).

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